Epilazione laser dell'ascella con manipolo a contatto sulla pelle, paziente con occhiali di protezione Epilazione laser dell'ascella con manipolo a contatto sulla pelle, paziente con occhiali di protezione

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Epilazione laser a Pisa: prezzi, sedute e controindicazioni

L’epilazione laser riduce in modo progressivo e duraturo la ricrescita del pelo, agendo sul bulbo con un fascio di luce che viene assorbito dalla melanina. In Dermacademy il trattamento si svolge in ambulatorio, con valutazione medica preliminare: prima di ogni percorso un medico esamina il tipo di pelle, il colore e lo spessore del pelo e la zona da trattare, perché da questi tre elementi dipendono sia il numero di sedute sia il risultato che è ragionevole attendersi.

Non è un trattamento estetico generico, ed è per questo che non lo eroghiamo come tale: è una prestazione medica, eseguita da personale sanitario, all’interno di una struttura autorizzata.

Chi esegue il trattamento

Il trattamento è eseguito dal Dr. Fabrizio Lombardo, dalla Dr.ssa Chiara Scacciati, dal Dr. Lorenzo Di Candio e dalla Dr.ssa Alice Maria Nicoli.

La valutazione preliminare è sempre medica. È un medico a esaminare la pelle e il pelo, a stabilire quale dei due laser è indicato per quella combinazione e a definire il numero di sedute, prima che il percorso cominci.

Quando il pelo in eccesso può dipendere da una causa ormonale, il medico prescrive gli esami ematici ormonali da eseguire prima di iniziare. Un’alterazione ormonale non individuata interferisce con l’andamento del percorso: saperlo prima cambia il protocollo e cambia il risultato che è ragionevole attendersi.

Quanto costa, e su quali zone

Questi sono i prezzi a seduta, indicati come fascia, sulle zone più richieste:

  • labbro superiore: 120-130 euro
  • mento: 140-160 euro
  • volto inferiore: 255-285 euro
  • ascelle: 155-175 euro
  • inguine, secondo la tipologia richiesta: 160-315 euro
  • mezze gambe: 260-290 euro
  • gambe complete: 450-500 euro

Il prezzo esatto e il preventivo dell’intero percorso si definiscono nella visita preliminare, in base alla zona e al numero di sedute effettivamente necessarie.

Le zone che trattiamo

Trattiamo tutte le aree del viso e del corpo, dal labbro superiore al total body, comprese le zone che richiedono più attenzione: areole, linea alba, basette, zigomi e regione della cisti pilonidale.

Non esistono zone escluse in partenza. Le esclusioni sono cliniche, dipendono dalla pelle e dal pelo di quella persona su quella zona, e si valutano nella visita preliminare.

Dove siamo, orari e come si prenota

L’epilazione laser si esegue soltanto nella sede di via Darsena 2, a Pisa: è qui che si trovano i due laser. Il laser è disponibile in tutti i giorni di apertura, dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.

Si prenota per telefono negli orari di apertura, oppure lasciando un recapito: richiamiamo noi per fissare la visita preliminare.

Come funziona, e su chi funziona

Il laser emette una luce che viene assorbita dal pigmento del pelo e trasformata in calore, che danneggia il bulbo nella sua fase di crescita. Poiché in ogni momento solo una parte dei peli si trova in quella fase, il trattamento va ripetuto a intervalli regolari: è questa, e non la potenza della macchina, la ragione per cui serve più di una seduta.

Il trattamento si esegue sulle aree del viso e del corpo normalmente ricoperte da peli, sulle aree in cui la crescita è eccessiva (ipertricosi) e, nella donna, sulle aree in cui i peli seguono una distribuzione di tipo maschile (irsutismo). In questo secondo caso la causa è spesso ormonale, e per questo si indaga prima di cominciare.

Il risultato dipende dal contrasto fra il colore del pelo e quello della pelle. Su peli scuri e pelle chiara la risposta è generalmente migliore. Su peli chiari, rossi o bianchi, che contengono poca melanina, la risposta è ridotta e in alcuni casi il trattamento non è indicato. Questa valutazione si fa in visita, non al telefono.

Sul fototipo, cioè sul colore della pelle, non ci sono esclusioni: avere in sede entrambe le tecnologie permette di trattare tutti i fototipi, perché per ogni tipo di pelle esiste la macchina adatta ed è il medico a sceglierla. Il limite non è la pelle, è il pelo.

Il macchinario

In sede abbiamo entrambe le tecnologie di riferimento per l’epilazione: il laser a diodo Soprano Ice di Alma Lasers e il laser ad alessandrite Motus AX di DEKA.

Averle entrambe cambia una cosa concreta per chi si tratta qui: il medico sceglie il laser adatto alla combinazione di pelle e pelo del singolo paziente, invece di adattare il paziente all’unica macchina disponibile. Resta il limite che nessuna tecnologia supera, ed è quello descritto sopra: i peli molto chiari, rossi o bianchi contengono poca melanina e rispondono poco a qualunque laser.

Le schede dei due macchinari sono qui: epilazione laser a diodo e epilazione laser ad alessandrite.

Quante sedute servono, e ogni quanto

Il numero di sedute varia in base alla densità del pelo, alla sua pigmentazione e alla zona trattata. In genere ne servono dalle sei alle dieci per completare un percorso. Una singola seduta dura dai venti ai centoventi minuti secondo l’ampiezza dell’area.

La cadenza indicativa è di una seduta al mese, per seguire il ciclo di crescita del pelo. Con l’avanzare del percorso i peli che ricrescono sono sempre meno, quindi l’intervallo fra una seduta e l’altra si allunga: le ultime sono più distanziate delle prime. La cadenza esatta la stabilisce il medico in base alla zona e a come sta rispondendo la pelle.

Dopo il percorso iniziale può essere indicata una seduta di mantenimento a distanza, che si valuta caso per caso.

Prima e dopo la seduta

Prima. Nelle settimane precedenti va evitata l’esposizione solare e l’uso di autoabbronzanti, perché una pelle abbronzata cambia il contrasto su cui il laser lavora. I peli vanno rasati, non estratti con cera o pinzetta, perché il bulbo deve essere presente. È il motivo per cui il percorso si inizia preferibilmente nei mesi freddi. Il giorno della seduta l’area da trattare deve essere pulita, senza creme e senza trucco.

Durante. L’area viene ricoperta con un sottile strato di gel a base acquosa, lo stesso usato per l’ecografia, che permette alla sonda di scorrere sulla pelle. La sensazione è di calore, con un fastidio lieve che finisce insieme all’erogazione. Tutte le persone presenti nella stanza, paziente compreso, indossano occhiali di protezione. A ogni seduta si eseguono fotografie digitali che restano nella cartella clinica e documentano l’andamento del percorso.

Dopo. Nelle ore successive la zona può presentarsi arrossata e leggermente gonfia: è una reazione attesa e transitoria. Nelle ore immediatamente successive vanno evitati il trucco e i detergenti o le creme che contengono alcol e profumi. Nei giorni seguenti vanno evitati scrub, esfolianti e acidi sulla zona, e le fonti di calore intenso. Per tutto il periodo del percorso serve una protezione solare alta, 50 o superiore, da riapplicare in caso di esposizione, ed evitare sole e lampade UV. Il medico può indicare una crema lenitiva da usare nei giorni successivi alla seduta.

Più raramente possono comparire vescicole o bolle, oppure variazioni temporanee del colore della pelle nell’area trattata, più scura o più chiara. Se compare uno di questi segni, o se l’arrossamento non si risolve, va segnalato subito e si torna al controllo senza aspettare la data prevista.

Quando non si può fare

Ci sono condizioni in cui il trattamento non si esegue. Sono le stesse che il medico verifica nella visita preliminare e che ritrovate scritte nel consenso informato che vi viene consegnato prima di iniziare.

Il trattamento non si esegue in presenza di:

  • malattie oncologiche in atto, pregresse negli ultimi cinque anni o in fase di follow-up oncologico;
  • chemioterapia o radioterapia in corso;
  • malattie autoimmuni sistemiche, come lupus eritematoso sistemico, dermatomiosite e fotodermatiti;
  • malattie del tessuto connettivo;
  • ferite, escoriazioni o altre lesioni della pelle nell’area da trattare;
  • infezioni in atto nell’area da trattare;
  • gravidanza e allattamento.

Non si esegue nemmeno in caso di terapie in corso, sia croniche sia assunte al bisogno nelle ultime 72 ore:

  • antibiotici o cortisonici per bocca o per via sistemica, e in generale farmaci e sostanze fotosensibilizzanti: fra questi tetracicline, chinoloni, prednisone, metilprednisolone, betametasone e cannabis;
  • anticoagulanti sistemici, come cardioaspirina, Coumadin, Xarelto e calciparina;
  • antinfiammatori non steroidei per via sistemica, come ibuprofene, diclofenac, nimesulide, naprossene, celecoxib ed etoricoxib;
  • antibiotici, cortisonici o antinfiammatori applicati localmente sull’area da trattare.

Va rimandata anche la seduta su una pelle abbronzata di recente, per esposizione al sole o a lampada: l’abbronzatura cambia il contrasto su cui il laser lavora e aumenta il rischio di reazioni.

Per questo la visita preliminare comprende sempre l’anamnesi: alcune di queste condizioni escludono il trattamento, altre lo rimandano soltanto, e la distinzione la fa il medico. È importante segnalare tutti i farmaci in uso, anche quelli presi occasionalmente e anche quelli applicati sulla pelle.

Domande frequenti

L’epilazione laser è definitiva?
No, e nessuno può prometterlo. Il laser riduce la ricrescita in modo progressivo e duraturo, ma il pelo può ripresentarsi più rado e più sottile a distanza di tempo, e in quel caso si valuta una seduta di mantenimento.

Fa male?
Il trattamento è generalmente ben tollerato. Durante l’applicazione si avverte una sensazione di calore, che varia secondo la sensibilità individuale e la zona trattata.

Quante sedute servono per le gambe? E per l’inguine?
Su entrambe le zone la media è di sei-dieci sedute, come per il resto del corpo: non c’è una differenza di percorso fra le due. Il numero che serve davvero si definisce nella visita preliminare, perché dipende dalla densità e dal colore del pelo.

Funziona sui peli chiari o bianchi?
La risposta è ridotta, perché il laser agisce sul pigmento e nei peli chiari ce n’è poco. In visita si valuta se ha senso procedere.

Si può fare d’estate?
Si può, ma va evitata l’esposizione solare prima e dopo le sedute e la pelle non deve essere abbronzata di recente. Per questo il percorso si inizia preferibilmente nei mesi freddi.

Servono degli esami prima di iniziare?
In alcuni casi sì. Quando la crescita eccessiva del pelo può avere una causa ormonale, il medico prescrive gli esami del sangue necessari prima di cominciare il ciclo: un’alterazione ormonale non individuata interferisce con il risultato del percorso.

Prendo dei farmaci: devo dirlo?
Sì, sempre, anche se si tratta di un antinfiammatorio preso ogni tanto o di una crema applicata sulla zona. Diversi farmaci comuni, fra cui alcuni antibiotici, antinfiammatori, cortisonici e anticoagulanti, rendono la seduta non eseguibile finché sono in corso. L’elenco è nella sezione sulle controindicazioni.

Si può fare in gravidanza?
No. In gravidanza il trattamento non si esegue e si rimanda a dopo: è una scelta prudenziale, condivisa nella pratica clinica. Chi ha già iniziato un percorso lo sospende e lo riprende in seguito.

Posso depilarmi fra una seduta e l’altra?
Ci si può radere. Vanno evitate cera, pinzetta ed epilatore, che rimuovono il bulbo su cui il laser deve agire.

Quanto costa una seduta? E dieci sedute?
Le fasce a seduta sulle zone più richieste sono indicate qui sopra, nella sezione sui costi: si parte dai 120-130 euro del labbro superiore. Il preventivo del percorso completo si definisce in visita.

Chi esegue il trattamento?
Il trattamento è eseguito dal Dr. Fabrizio Lombardo, dalla Dr.ssa Chiara Scacciati, dal Dr. Lorenzo Di Candio e dalla Dr.ssa Alice Maria Nicoli, con valutazione preliminare sempre medica.

Serve una visita prima di iniziare?
Sì, ed è la prima seduta del percorso. Serve a valutare il tipo di pelle, le caratteristiche del pelo e le eventuali controindicazioni, e a definire quante sedute servono davvero.

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