Mastoplastica additiva a Pisa: aumento del seno con protesi

La mastoplastica additiva è l’intervento che aumenta il volume del seno con protesi mammarie. All’Istituto Dermacademy di Pisa si esegue nella sala operatoria certificata ISO 5, in sedazione profonda o anestesia generale secondo la valutazione dell’anestesista, e dura in genere 60–90 minuti. Forma, profilo e volume della protesi si scelgono insieme al chirurgo alla visita; il costo è su preventivo scritto.

In sintesi

Cosa corregge Seno piccolo (ipoplasia), asimmetria tra i due seni, svuotamento dopo gravidanza, allattamento o dimagrimento
Anestesia Sedazione profonda o anestesia generale, secondo la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata
Dove Sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy, via Darsena 2, Pisa
Durata In genere 60–90 minuti
Ricovero / dimissione Si torna a casa in giornata, accompagnati; se lo desideri, albergo vicino convenzionato con l’Istituto
Punti e drenaggi Punti in parte riassorbibili; il chirurgo valuta se applicare un drenaggio; quando c’è, si toglie in genere nei primi giorni
Ritorno al lavoro In genere 7–10 giorni per un lavoro sedentario; sport dopo 4–6 settimane
Chi esegue Dott. Fabio Quercioli · Dott. Ludovico Palla
Prima dell’intervento Visita chirurgica (200 €, scalata dal costo dell’intervento), esami pre-operatori ed ecografia o mammografia, sempre richieste (esterne, a tuo carico), visita anestesiologica prima dell’intervento (compresa)
Costi Preventivo scritto dopo la visita

Quando è indicata la mastoplastica additiva

L’intervento è indicato quando il volume o la forma del seno non corrispondono a ciò che desideri. I casi più frequenti sono:

  • ipoplasia mammaria: il seno è rimasto piccolo rispetto al torace e ai fianchi;
  • asimmetria: i due seni hanno volume o forma diversi in modo evidente. La protesi può essere diversa a destra e a sinistra;
  • svuotamento: dopo una gravidanza, l’allattamento o un dimagrimento importante il seno ha perso volume nella parte alta e appare “vuoto”, anche se la pelle è ancora tonica.

Servono almeno 18 anni: la legge 5 giugno 2012, n. 86 vieta la mastoplastica additiva a scopo estetico sotto i 18 anni. È bene inoltre avere un peso stabile da alcuni mesi.

Quando si rimanda o si valuta con attenzione: gravidanza o allattamento in corso o programmati a breve, infezioni attive, fumo (va sospeso prima e dopo l’intervento), terapie anticoagulanti o antiaggreganti (le gestisce il medico), aspettative che l’intervento non può soddisfare. Se il seno è caduto (il capezzolo è sotto il solco sottomammario), la sola protesi non basta: serve una mastopessi, da sola o insieme alla protesi.

La protesi: forma, profilo e volume

Le protesi mammarie hanno un involucro di silicone riempito con gel di silicone coesivo, che mantiene la forma anche in caso di rottura. La scelta è condivisa alla visita e tiene conto di torace, tessuti, elasticità della pelle e risultato che desideri. Si decidono:

  • la forma: le protesi rotonde danno più pienezza nella parte alta e non hanno problemi di rotazione; le protesi anatomiche (“a goccia”) hanno più volume in basso e seguono il profilo naturale del seno, indicate soprattutto con poco tessuto o torace stretto;
  • il profilo, cioè quanto la protesi sporge in avanti a parità di base: basso, moderato o alto;
  • il volume, misurato in millilitri (cc), non in “taglie” di reggiseno. Alla visita si provano protesi di prova sul tuo corpo. Un volume troppo grande rispetto ai tessuti accelera il rilassamento del seno e aumenta i rischi.

Non indichiamo marche o modelli: il chirurgo usa protesi con marcatura CE e ti consegna la scheda identificativa con modello e numero di serie, da conservare; come prevede la legge, la protesi viene registrata nel Registro nazionale delle protesi mammarie.

Dove si posiziona la protesi

La protesi può essere collocata in tre piani, e la scelta dipende da quanto tessuto ha il tuo seno:

  • sottoghiandolare: dietro la ghiandola, davanti al muscolo pettorale. Indicata quando il seno ha già un buon spessore; recupero più rapido, ma i bordi della protesi possono essere più percepibili;
  • dual plane: la parte alta della protesi è coperta dal muscolo grande pettorale, la parte bassa dalla sola ghiandola. È la tecnica più utilizzata oggi perché unisce la copertura del muscolo in alto, dove la pelle è più sottile, a una forma naturale della parte bassa del seno;
  • sottomuscolare: la protesi è coperta interamente dal muscolo. Indicata nelle pazienti molto magre; il recupero è un po’ più lungo e il muscolo può muovere la protesi quando si contrae.

Le vie di accesso sono due. L’incisione nel solco sottomammario (4–5 cm, nella piega sotto il seno) è la più comune e permette il controllo migliore della tasca. L’incisione periareolare, lungo il bordo inferiore dell’areola, nasconde la cicatrice nel passaggio di colore ma richiede un’areola abbastanza grande.

Come si svolge

  1. Visita chirurgica. Il chirurgo misura torace e seno, valuta pelle, ghiandola e simmetria, e chiede storia clinica, farmaci e familiarità per tumori della mammella. Insieme scegliete protesi, piano e via di accesso. Ricevi il preventivo scritto.
  2. Preparazione. Esami pre-operatori ed ecografia mammaria (o mammografia secondo l’età), sempre richiesta: fuori dall’Istituto e a tuo carico. Sospendi il fumo e, su indicazione medica, i farmaci che aumentano il sanguinamento. Digiuno secondo le indicazioni dell’anestesista.
  3. Il giorno dell’intervento. Arrivi accompagnata. Visita anestesiologica (compresa nel prezzo); il chirurgo disegna sulla pelle i riferimenti e la sede dell’incisione.
  4. L’intervento. In sedazione profonda o anestesia generale, il chirurgo esegue l’incisione, prepara la tasca nel piano scelto, inserisce la protesi e controlla simmetria e posizione. Chiude con punti in più strati e valuta se applicare un drenaggio.
  5. Risveglio e dimissione. Anestesista e chirurgo confermano la dimissione: torni a casa in giornata, accompagnata, con le istruzioni scritte e il reggiseno contenitivo (da acquistare a parte) indossato.
  6. Controlli. Medicazioni e controlli nelle prime settimane e nei mesi successivi, compresi nel prezzo.

Il percorso in sala ISO 5

  1. Visita chirurgica con il chirurgo (200 €, scalata dal costo dell’intervento se si procede).
  2. Esami pre-operatori e visita anestesiologica: analisi del sangue ed ECG (altri secondo età e storia clinica) fuori dall’Istituto, a proprie spese; visita anestesiologica in Istituto subito prima dell’intervento, compresa nel prezzo.
  3. Intervento nella sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy, in sedazione profonda o anestesia generale secondo l’intervento e la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata.
  4. Dimissione: anestesista e chirurgo confermano la dimissione e si torna normalmente a casa in giornata, accompagnati. Se lo desideri, puoi soggiornare in un albergo vicino convenzionato con l’Istituto.
  5. Dopo l’intervento: controlli post-operatori, medicazioni e rimozione dei punti compresi nel prezzo, con assistenza medica e infermieristica: nelle prime 24 ore hai un numero di cellulare dedicato a cui risponde un medico qualificato.

Trovi i dettagli nella pagina sul percorso chirurgico dell’Istituto.

Recupero

Quando Cosa aspettarsi
Primi 2–3 giorni Tensione e dolore al torace, più marcati con protesi sotto il muscolo, controllati dagli analgesici. Gonfiore e lividi. Dormi sulla schiena, con il busto sollevato. Se c’è un drenaggio, si toglie in questi giorni.
Prima settimana Prime medicazioni. Niente guida né sforzi con le braccia.
7–10 giorni Ritorno a un lavoro sedentario. Il seno è ancora alto e gonfio: è normale.
2–3 settimane Rimozione dei punti non riassorbibili. Guida e attività leggere.
4–6 settimane Si toglie il reggiseno contenitivo (indossato giorno e notte). Ripresa graduale dello sport.
3–6 mesi Il seno scende nella posizione definitiva e si ammorbidisce. Proteggi la cicatrice dal sole.
12 mesi La cicatrice è matura. Primo controllo ecografico secondo le indicazioni del chirurgo.

Rischi e possibili complicanze

Le complicanze gravi sono rare. Il chirurgo le illustra alla visita e le trovi nel consenso informato:

  • ematoma o sieroma, nei primi giorni; a volte richiedono un drenaggio;
  • infezione, rara; nei casi più seri può richiedere la rimozione temporanea della protesi;
  • alterazioni della sensibilità del capezzolo o della pelle, in genere temporanee, a volte persistenti;
  • contrattura capsulare: la capsula che il corpo forma intorno alla protesi si ispessisce e si contrae, rendendo il seno duro o deformato. È la complicanza tardiva più frequente e può richiedere un nuovo intervento;
  • rottura della protesi: spesso silenziosa con il gel coesivo, per questo servono controlli ecografici periodici;
  • asimmetria, malposizione o rotazione (per le anatomiche), visibilità dei bordi o pieghe della protesi (rippling), soprattutto se i tessuti sono sottili;
  • cicatrici più visibili del previsto;
  • BIA-ALCL (linfoma anaplastico a grandi cellule associato a protesi mammaria): un tumore raro che si sviluppa nella capsula, associato soprattutto a protesi con superficie testurizzata; si presenta di solito con un gonfiore tardivo del seno e si tratta con la rimozione di protesi e capsula.

Risultati: cosa aspettarsi

Il seno appare più pieno fin da subito, ma il risultato si giudica dopo 3–6 mesi, quando il gonfiore è scomparso e la protesi è scesa nella posizione definitiva. L’intervento aumenta il volume e migliora la forma; non corregge da solo un seno caduto e non elimina le smagliature. Il risultato dipende da anatomia, età, pelle e guarigione individuale: la visita serve a valutare aspettative realistiche.

Le protesi non durano per tutta la vita. Non hanno una scadenza fissa, ma con gli anni aumenta la probabilità di dover intervenire per rottura, contrattura o per un cambiamento del seno. Per questo servono controlli periodici con ecografia, e risonanza magnetica quando indicata; con il tempo può rendersi necessaria una sostituzione delle protesi mammarie. Quando il seno è anche rilassato, protesi e mastopessi si possono associare nella stessa seduta.

Quanto costa la mastoplastica additiva a Pisa

Prestazione Prezzo
Mastoplastica additiva, sala operatoria ISO 5 preventivo scritto dopo la visita (comprende anestesista, sala operatoria, controlli e medicazioni)
Visita specialistica chirurgica (scalata dal costo dell’intervento se si procede) 200 €
Rimozione dei punti, medicazioni e controlli post-operatori compresi nel prezzo dell’intervento
Reggiseno contenitivo da acquistare a parte

Il preventivo dipende dal tipo di protesi, dalla tecnica, dalla durata e dall’eventuale associazione con una mastopessi; viene consegnato per iscritto dopo la visita, prima dell’intervento.

Chi esegue l’intervento

  • Dott. Fabio Quercioli, chirurgo plastico, specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Università di Firenze, 2010). Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Firenze, n. 12344.
  • Dott. Ludovico Palla, chirurgo plastico, specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Sapienza Università di Roma, 2015), dottorato di ricerca in chirurgia oncoplastica della mammella (Università di Roma Tor Vergata). Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, n. 56412.

Dove siamo

Istituto Dermacademy, via Darsena 2, 56121 Pisa, con sala operatoria certificata ISO 5. L’Istituto si raggiunge facilmente anche da Lucca, Livorno, Viareggio, La Spezia e Firenze.

Domande frequenti

Protesi anatomiche o rotonde: quali scegliere?
Dipende dal seno di partenza e dal risultato che desideri. Le rotonde danno più pienezza nella parte alta e non hanno problemi di rotazione; le anatomiche seguono il profilo naturale e sono spesso indicate con poco tessuto o torace stretto. La scelta si fa alla visita, con protesi di prova.

Che cos’è la tecnica dual plane?
È il posizionamento della protesi in parte sotto il muscolo grande pettorale (in alto) e in parte sotto la sola ghiandola (in basso). Unisce la copertura del muscolo, dove la pelle è sottile, a una forma naturale della parte inferiore del seno. È oggi la tecnica più utilizzata.

Quanto costa la mastoplastica additiva a Pisa?
Il costo è su preventivo scritto dopo la visita chirurgica, che costa 200 € e viene scalata dal costo dell’intervento. Il preventivo dipende dal tipo di protesi, dalla tecnica, dalla durata e dall’eventuale mastopessi associata, e comprende anestesista, sala operatoria, controlli e medicazioni.

Quanto durano le protesi al seno?
Non durano per tutta la vita e non hanno una scadenza fissa. Con gli anni aumenta la probabilità di doverle sostituire per rottura, contrattura capsulare o per cambiamenti del seno. Servono controlli periodici con ecografia e, quando indicata, risonanza magnetica.

Dopo quanto tempo posso tornare al lavoro?
In genere dopo 7–10 giorni per un lavoro sedentario, più a lungo se il lavoro richiede sforzi con le braccia. Il reggiseno contenitivo si porta 4–6 settimane; lo sport riprende gradualmente dopo 4–6 settimane.

Posso allattare dopo la mastoplastica additiva?
In genere sì: la protesi è dietro la ghiandola o il muscolo e non interferisce con i dotti. L’incisione periareolare comporta un rischio un po’ maggiore di alterare la sensibilità e l’allattamento. Parlane con il chirurgo se prevedi una gravidanza.

Le protesi disturbano la mammografia?
No, ma vanno segnalate: il radiologo usa proiezioni dedicate e spesso associa l’ecografia. Lo screening per il tumore della mammella prosegue normalmente.

Si può fare la mastoplastica additiva insieme alla mastopessi?
Sì, quando il seno è sia svuotato sia caduto: la protesi restituisce il volume e la mastopessi risolleva il seno e riposiziona l’areola. Si esegue nella stessa seduta, con cicatrici più estese; il chirurgo valuta alla visita se è il caso.

Approfondimenti


Testo scritto e rivisto dal Dr. Giovanni Menchini, direttore sanitario di Dermacademy srl, iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Pisa, n. 3988. Ultima revisione: 26/10/2026.
Fonti: Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (SICPRE), informazioni per i pazienti e consenso informato sulla mastoplastica additiva. · U.S. Food and Drug Administration (FDA), “Breast Implants: Risks and Complications” e raccomandazioni per il controllo periodico delle protesi mammarie in silicone. · International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS), informazioni per i pazienti sull’aumento del seno (breast augmentation).
Le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita medica. La chirurgia plastica ed estetica è erogata da Dermaveris srl, direttore sanitario Dr. Roberto Di Mitri.

La tecnica prevede l’inserimento di protesi mammarie attraverso incisioni posizionate in sedi strategiche (solco sottomammario, periareolare o ascellare), in base alle caratteristiche anatomiche e alla pianificazione chirurgica.
Le protesi possono essere collocate in sede sottomuscolare o sottoghiandolare, a seconda delle indicazioni cliniche. L’intervento viene eseguito in anestesia e richiede un periodo di recupero controllato con monitoraggio post-operatorio.

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