Addominoplastica a Pisa: completa e mini-addominoplastica

L’addominoplastica è l’intervento che rimuove la pelle e il grasso in eccesso dell’addome e, quando serve, ripara i muscoli allontanati dopo le gravidanze o un forte dimagrimento. All’Istituto Dermacademy di Pisa si esegue nella sala operatoria certificata ISO 5, in anestesia generale o sedazione profonda con anestesista presente. Il preventivo è scritto e consegnato dopo la visita chirurgica.

In sintesi

Cosa corregge Pelle in eccesso e rilassata dell’addome, grasso sottocutaneo, diastasi dei muscoli retti
Anestesia Sedazione profonda o anestesia generale, secondo l’intervento e la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata
Dove Sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy, via Darsena 2, Pisa
Durata Completa 2–3 ore; mini-addominoplastica 1–2 ore; di più se associata a liposuzione
Ricovero / dimissione Si torna normalmente a casa in giornata, accompagnati; su richiesta, albergo convenzionato vicino
Punti e drenaggi Punti in gran parte riassorbibili. Il chirurgo valuta se applicare un drenaggio; quando c’è, si toglie in genere nei primi giorni
Ritorno al lavoro 2–3 settimane per un lavoro d’ufficio; 4–6 per lavori fisici
Chi esegue Dott. Fabio Quercioli
Prima dell’intervento Visita chirurgica (200 €, scalata dal costo dell’intervento); esami pre-operatori esterni, a tue spese; visita anestesiologica prima dell’intervento, compresa nel prezzo

Quando è indicata l’addominoplastica

Dieta e attività fisica riducono il grasso, ma non ritirano una pelle che si è distesa troppo né riavvicinano i muscoli che si sono separati. L’addominoplastica è indicata quando:

  • dopo una o più gravidanze la pelle sotto l’ombelico è rilassata, con smagliature, e la pancia resta sporgente anche a peso normale perché i muscoli retti si sono allontanati (diastasi);
  • dopo un calo di peso importante, anche in seguito a chirurgia bariatrica, resta un “grembiule” di pelle che ricade sul pube e si irrita;
  • la lassità è legata all’età o a una pelle sottile e poco elastica, che non si ritirerebbe dopo una liposuzione.

Se il problema è solo il grasso localizzato, con pelle tonica, l’intervento adatto è la liposcultura. Se c’è solo la diastasi, senza eccesso di pelle, si valuta la riparazione della diastasi dei retti da sola.

Requisiti in genere richiesti (il chirurgo li precisa alla visita). Peso stabile da almeno 6 mesi e vicino a quello che intendi mantenere: un dimagrimento successivo fa perdere parte del risultato, un aumento di peso lo compromette. Gravidanze concluse: una gravidanza dopo l’intervento distende di nuovo pelle e muscoli. Niente fumo da almeno 4 settimane prima e dopo: riduce l’afflusso di sangue alla pelle e aumenta molto il rischio che la ferita non guarisca bene. Età minima 18 anni, salvo casi particolari.

Quando si rimanda o si valuta con attenzione: indice di massa corporea elevato (in genere si consiglia di scendere sotto 30), diabete non controllato, malattie cardiache o respiratorie importanti, pregressa trombosi venosa o trombofilia nota, terapie anticoagulanti o antiaggreganti (le gestisce il medico, non vanno sospese da sé), cicatrici addominali precedenti, aspettative che l’intervento non può soddisfare.

Addominoplastica completa e mini-addominoplastica

Addominoplastica completa

Tratta tutto l’addome, sopra e sotto l’ombelico. L’incisione è orizzontale, bassa, appena sopra il pube, da un fianco all’altro, disegnata per restare coperta dalla biancheria. Il chirurgo scolla pelle e grasso fino alle costole, avvicina i muscoli retti con punti (plicatura) se sono separati, tira verso il basso il lembo, rimuove l’eccesso e riposiziona l’ombelico in una nuova apertura: resta una seconda piccola cicatrice intorno all’ombelico. È l’intervento per chi ha pelle in eccesso anche sopra l’ombelico, diastasi estesa o un “grembiule” dopo un forte dimagrimento.

Mini-addominoplastica

Tratta solo la zona sotto l’ombelico. L’incisione sovrapubica è più corta (poco più lunga di un taglio cesareo), l’ombelico non viene spostato e la plicatura, se serve, si limita alla parte bassa. È indicata quando la pelle in eccesso è poca e concentrata sotto l’ombelico, come dopo una gravidanza in una persona magra. Dura meno e il recupero è più rapido, ma non corregge la pelle rilassata della parte alta dell’addome: scegliere la mini quando servirebbe la completa porta a un risultato deludente.

Interventi associati

  • Liposuzione di fianchi e addome nella stessa seduta in sala ISO 5 (lipoaddominoplastica), a giudizio del chirurgo, per affinare il profilo: la liposuzione sul lembo addominale va dosata con prudenza per non comprometterne la circolazione. Approfondisci nella pagina liposcultura.
  • Riparazione della diastasi dei retti, che nella completa fa parte dell’intervento. Se la diastasi è il problema principale, leggi la pagina dedicata alla diastasi dei retti.
  • Correzione di piccole ernie ombelicali o della linea mediana, quando presenti, a giudizio del chirurgo.

Come si svolge

  1. Visita chirurgica. Il chirurgo valuta pelle, grasso, parete muscolare, diastasi o ernie, cicatrici precedenti; chiede peso, gravidanze, fumo, farmaci e malattie. Ti indica se è adatta la completa o la mini, se associare la liposuzione e dove cadrà la cicatrice. Ricevi il preventivo scritto.
  2. Preparazione. Esami pre-operatori fuori dall’Istituto, a tue spese. Stop al fumo almeno 4 settimane prima. Su indicazione del medico si sospendono i farmaci che aumentano il sanguinamento. Procurati la guaina compressiva indicata dal chirurgo: la acquisti tu, non è compresa nel prezzo.
  3. Il giorno dell’intervento. Digiuno secondo le indicazioni dell’anestesista, accompagnatore. Visita anestesiologica in Istituto; il chirurgo disegna in piedi le linee di incisione.
  4. L’intervento. In anestesia generale o sedazione profonda: incisione sovrapubica, scollamento del lembo, plicatura se necessaria, eventuale liposuzione, rimozione dell’eccesso di pelle, trasposizione dell’ombelico nella completa, chiusura a strati con punti in gran parte riassorbibili, eventuale drenaggio e guaina.
  5. Dopo l’intervento. Ti svegli con busto e ginocchia leggermente piegati, per non tendere la sutura. La prevenzione della trombosi (mobilizzazione precoce ed eventuali altre misure, come calze elastiche da acquistare a parte) viene decisa dal medico secondo il tuo profilo di rischio.
  6. Controlli. Rimozione dell’eventuale drenaggio nei primi giorni, poi medicazioni e controlli programmati, compresi nel prezzo.

Il percorso in sala ISO 5

Il percorso chirurgico dell’Istituto si articola in cinque passi:

  1. Visita chirurgica con il chirurgo: 200 €, scalati dal costo dell’intervento se si procede; il prezzo include anestesista e sala.
  2. Esami pre-operatori e visita anestesiologica: esami del sangue, ECG ed eventuali altri esami fuori dall’Istituto, a tue spese; visita anestesiologica in Istituto subito prima dell’intervento, compresa nel prezzo.
  3. Intervento nella sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy, in sedazione profonda o anestesia generale secondo l’intervento e la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata.
  4. Dimissione: anestesista e chirurgo confermano la dimissione e si torna normalmente a casa in giornata, accompagnati. Se lo desideri, puoi soggiornare in un albergo vicino convenzionato con l’Istituto.
  5. Controlli post-operatori, medicazioni e rimozione dei punti, compresi nel prezzo. Nelle prime 24 ore hai un numero di cellulare dedicato a cui risponde un medico qualificato: l’assistenza è medica e infermieristica.

Recupero

Quando Cosa aspettarsi
Primi 2–3 giorni Dolore e tensione controllati dagli antidolorifici. Cammini a piccoli passi, piegato in avanti, e riposi in posizione semiflessa (busto e ginocchia sollevati). Guaina sempre indossata.
1 settimana Prima medicazione ed eventuale rimozione del drenaggio. Ti raddrizzi gradualmente. Doccia quando il chirurgo lo autorizza.
2–3 settimane Postura eretta recuperata. Ritorno a un lavoro d’ufficio e alla guida, quando non assumi più antidolorifici.
4–6 settimane Si toglie la guaina. Camminata veloce e lavori fisici leggeri. Niente sforzi addominali.
6–8 settimane Sport e attività intensa, su indicazione del chirurgo; gli esercizi per gli addominali per ultimi.
3–6 mesi Il gonfiore si risolve e la forma dell’addome si definisce. La sensibilità sotto l’ombelico riprende. Proteggi la cicatrice dal sole con SPF 50+.
12–18 mesi La cicatrice matura: da rossa e rilevata diventa chiara e piatta.

Una cicatrice che resta arrossata, ispessita o allargata si può trattare: vedi cicatrici e cheloidi.

Rischi e possibili complicanze

L’addominoplastica è un intervento maggiore: le complicanze non sono frequenti, ma più probabili che in interventi piccoli. Il chirurgo le illustra alla visita e le trovi nel consenso informato. Possono verificarsi:

  • sieroma, raccolta di liquido sotto il lembo: la complicanza più comune, trattata con aspirazioni ambulatoriali;
  • ematoma, che a volte richiede un drenaggio chirurgico;
  • infezione della ferita, trattata con antibiotici;
  • ritardi di cicatrizzazione o sofferenza della pelle ai margini della ferita e intorno all’ombelico, più frequenti nei fumatori e nelle persone con diabete o cicatrici addominali precedenti;
  • alterazioni della sensibilità della pelle sotto l’ombelico, quasi sempre temporanee, a volte durature;
  • cicatrice più larga, rilevata o asimmetrica del previsto; piccoli eccessi di pelle alle estremità, correggibili con un ritocco;
  • asimmetrie, irregolarità del contorno, ombelico di forma non soddisfacente;
  • trombosi venosa profonda ed embolia polmonare: rare, ma tra le complicanze più serie; per questo contano la profilassi, la mobilizzazione precoce e il riconoscimento tempestivo di gonfiore e dolore a un polpaccio, affanno o dolore toracico, da segnalare subito.

Risultati: cosa aspettarsi

L’addominoplastica rende l’addome più piatto e teso, elimina la pelle rilassata e le smagliature comprese nella zona asportata (quelle sopra l’ombelico si abbassano ma restano) e, con la plicatura, definisce il punto vita. Il risultato è duraturo se peso e stile di vita restano stabili e non seguono gravidanze; l’invecchiamento della pelle però continua.

L’intervento non serve a perdere peso, non elimina il grasso interno all’addome (viscerale) e lascia una cicatrice permanente, per quanto bassa e nascosta. Il risultato dipende da anatomia, età, pelle e guarigione individuale: la visita serve a valutare aspettative realistiche. Per piccoli accumuli di grasso con pelle tonica esistono trattamenti non chirurgici di medicina estetica del corpo, che però non agiscono sulla pelle in eccesso né sulla diastasi.

Quanto costa l’addominoplastica a Pisa

Prestazione Prezzo
Addominoplastica completa o mini-addominoplastica, sala operatoria ISO 5 preventivo scritto dopo la visita (comprende anestesista e visita anestesiologica, sala operatoria, controlli e medicazioni)
Visita specialistica chirurgica (scalata dal costo dell’intervento se si procede) 200 €
Rimozione dei punti, medicazioni e controlli post-operatori compresi nel prezzo dell’intervento
Guaina compressiva ed eventuali calze elastiche da acquistare a parte

Il preventivo dipende da tipo di intervento, durata, eventuale liposuzione associata e riparazione di diastasi o ernie. Viene consegnato per iscritto dopo la visita, prima dell’intervento.

Chi esegue l’intervento

  • Dott. Fabio Quercioli, chirurgo plastico, specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Università di Firenze, 2010). Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Firenze, n. 12344.

Dove siamo

Istituto Dermacademy, via Darsena 2, 56121 Pisa, con sala operatoria certificata ISO 5 interna. Raggiungibile facilmente anche da Lucca, Livorno, Viareggio, La Spezia e Firenze.

Domande frequenti

Quanto costa l’addominoplastica a Pisa?
In Dermacademy il costo dell’addominoplastica è su preventivo, consegnato per iscritto dopo la visita chirurgica. Dipende dal tipo di intervento (completa o mini-addominoplastica), dalla durata, dall’eventuale liposuzione associata e dalla riparazione della diastasi o di ernie. Il prezzo comprende anestesista, visita anestesiologica, sala operatoria, controlli post-operatori e medicazioni. La visita costa 200 € e viene scalata dal costo dell’intervento.

Qual è la differenza tra addominoplastica e mini-addominoplastica?
La completa tratta tutto l’addome: incisione sovrapubica da fianco a fianco, plicatura dei muscoli retti e riposizionamento dell’ombelico. La mini tratta solo la zona sotto l’ombelico, con una cicatrice più corta e senza spostare l’ombelico. La scelta dipende da quanta pelle in eccesso c’è e dove si trova.

Dove resta la cicatrice dell’addominoplastica?
La cicatrice principale è orizzontale, bassa, appena sopra il pube, e viene disegnata per restare coperta dalla biancheria. Nella completa c’è anche una piccola cicatrice intorno all’ombelico. Nei primi mesi è rossa e rilevata; matura in 12–18 mesi diventando chiara e piatta. Ogni intervento lascia comunque un segno permanente.

Quanto dura il recupero dopo l’addominoplastica?
Nei primi giorni si cammina piegati in avanti e si riposa in posizione semiflessa. Il lavoro d’ufficio si riprende in 2–3 settimane, la guaina si toglie dopo 4–6 settimane, lo sport dopo 6–8 settimane. La forma definitiva dell’addome si vede dopo 3–6 mesi, quando il gonfiore si è risolto.

L’addominoplastica corregge la diastasi dei retti?
Sì: nell’addominoplastica completa i muscoli retti separati vengono riavvicinati sulla linea mediana con punti (plicatura), nella stessa seduta. Se la diastasi è presente senza un eccesso di pelle, si può valutare la sola riparazione della diastasi.

Si può fare l’addominoplastica dopo una gravidanza?
Sì, è una delle indicazioni più frequenti. Conviene aspettare almeno 6–12 mesi dal parto e dalla fine dell’allattamento, con peso stabile, e avere concluso le gravidanze: una gravidanza successiva distende di nuovo pelle e muscoli e può ridurre il risultato.

Si può fare l’addominoplastica dopo un forte dimagrimento?
Sì, anche dopo chirurgia bariatrica, quando resta un grembiule di pelle che ricade sul pube. Il peso deve essere stabile da almeno 6 mesi. Nei grandi dimagrimenti la quantità di pelle da rimuovere è maggiore e il chirurgo valuta alla visita l’estensione dell’intervento.

L’addominoplastica fa dimagrire?
No. Rimuove pelle e grasso sottocutaneo in eccesso, ma non è un trattamento per perdere peso e non elimina il grasso interno all’addome. Il risultato è migliore e più stabile se arrivi all’intervento con un peso stabile e vicino a quello che intendi mantenere.

Approfondimenti


Testo scritto e rivisto dal Dr. Giovanni Menchini, direttore sanitario di Dermacademy srl, iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Pisa, n. 3988. Ultima revisione: 26/10/2026.
Fonti: Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (SICPRE), informazioni per i pazienti sull’addominoplastica. · American Society of Plastic Surgeons (ASPS), informazioni per i pazienti sulla tummy tuck (abdominoplasty): indicazioni, rischi e recupero. · Matarasso A. et al., “Abdominoplasty and abdominal contour surgery: a national plastic surgery survey”, Plastic and Reconstructive Surgery, 2006.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita medica. La chirurgia plastica ed estetica è erogata da Dermaveris srl, direttore sanitario Dr. Roberto Di Mitri.

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