Ginecomastia: l’intervento a Pisa
L’intervento per la ginecomastia riduce il seno maschile togliendo la ghiandola in eccesso, il grasso o entrambi. All’Istituto Dermacademy di Pisa si esegue nella sala operatoria certificata ISO 5, in sedazione profonda o anestesia generale secondo la valutazione dell’anestesista. Dura in genere 1–2 ore; si torna a casa in giornata, accompagnati, e la ghiandola asportata viene analizzata al microscopio.
In sintesi
| Cosa corregge | Seno maschile aumentato per ghiandola (ginecomastia vera), grasso (pseudoginecomastia) o entrambi |
| Anestesia | Sedazione profonda o anestesia generale, secondo la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata |
| Dove | Sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy, Pisa |
| Durata | 1–2 ore, secondo la tecnica |
| Ricovero / dimissione | A casa in giornata, accompagnati; se lo desideri, albergo vicino convenzionato con l’Istituto |
| Punti e drenaggi | I punti, in parte riassorbibili, vengono gestiti ai controlli; il chirurgo valuta se applicare un drenaggio; quando c’è, si toglie in genere nei primi giorni |
| Ritorno al lavoro | In genere 7–10 giorni per un lavoro sedentario; sport dopo 4–6 settimane |
| Chi esegue | Dott. Fabio Quercioli · Dott. Ludovico Palla |
| Prima dell’intervento | Visita chirurgica (200 €, scalata), esclusione delle cause trattabili, esami pre-operatori (esterni, a tuo carico), visita anestesiologica prima dell’intervento (compresa) |
| Costi | Su preventivo scritto dopo la visita |
Quando è indicato l’intervento
La ginecomastia è l’aumento di volume del seno nell’uomo. È frequente e quasi sempre benigna, ma può creare un disagio concreto. L’intervento si valuta quando:
- la ginecomastia vera è stabile e non è regredita da sola dopo 1–2 anni dalla comparsa;
- la pseudoginecomastia (solo grasso) non si riduce con peso stabile e attività fisica;
- la forma è mista, con ghiandola e grasso insieme;
- è presente un eccesso di pelle, anche dopo un forte calo di peso.
L’età minima è in genere 18 anni, salvo casi particolari: la ginecomastia puberale nella maggior parte dei ragazzi regredisce da sola entro 1–2 anni e negli adolescenti l’intervento si valuta solo se persiste, è marcata e il disagio è importante, in accordo con pediatra o endocrinologo, con il consenso dei genitori e nel rispetto dei vincoli di legge. Serve anche un peso stabile.
Quando si rimanda o si valuta con attenzione: ginecomastia recente o in evoluzione; causa trattabile non ancora corretta (farmaco sostituibile, squilibrio ormonale); obesità marcata o peso in calo; uso di steroidi anabolizzanti, che la provocano e la fanno tornare; nodulo duro, da un solo lato, decentrato, con secrezione o linfonodi ingrossati: serve prima un percorso diagnostico, perché il tumore della mammella maschile, pur raro, esiste; aspettative che l’intervento non può soddisfare.
Cos’è la ginecomastia: vera, falsa e mista
Nella ginecomastia vera cresce la ghiandola mammaria: alla palpazione si sente un disco compatto sotto l’areola. Nella pseudoginecomastia (ginecomastia falsa o adipomastia) il volume è dato dal grasso, morbido e diffuso. Le forme miste sono le più comuni nell’adulto. Distinguerle è il primo compito della visita: la ghiandola non si aspira con la liposuzione e il grasso non si toglie con la sola asportazione ghiandolare.
Le cause
- Fisiologica: alla nascita, in pubertà e in età avanzata, per il variare del rapporto tra estrogeni e androgeni.
- Farmaci e sostanze: steroidi anabolizzanti, antiandrogeni, spironolattone, finasteride, alcuni antipsicotici e antiretrovirali, alcol e cannabis.
- Ormonale e da malattie: ipogonadismo, ipertiroidismo, insufficienza renale o epatica, raramente tumori che producono ormoni.
- Idiopatica: in molti adulti non si trova una causa precisa.
L’inquadramento prima della chirurgia
Prima di operare bisogna escludere le cause trattabili: una ginecomastia da farmaco può regredire cambiando terapia, una forma ormonale va curata dall’endocrinologo. Alla visita il chirurgo raccoglie storia clinica e farmaci, palpa seno e testicoli e, quando serve, richiede un’ecografia mammaria ed esami del sangue (testosterone, LH, FSH, estradiolo, prolattina, beta-hCG, TSH, fegato e reni). In caso di sospetto ormonale ti indirizza all’endocrinologo prima dell’intervento.
I gradi di Simon, in parole semplici
La classificazione di Simon (1973) è ancora la più usata e guida la scelta della tecnica:
- Grado I: aumento lieve, senza pelle in eccesso;
- Grado IIa: aumento moderato, senza pelle in eccesso;
- Grado IIb: aumento moderato con un po’ di pelle in eccesso;
- Grado III: aumento marcato con molta pelle in eccesso e seno cadente.
Le tecniche chirurgiche
Liposuzione
Indicata quando prevale il grasso (pseudoginecomastia) o come complemento. Attraverso accessi di 3–4 mm nascosti nel solco sotto il seno o verso l’ascella, il chirurgo aspira il grasso con cannule sottili e modella il profilo. Da sola non elimina la ghiandola. È la tecnica della liposcultura applicata al torace.
Asportazione della ghiandola per via periareolare
È l’intervento della ginecomastia vera. L’incisione segue il bordo inferiore dell’areola per circa metà circonferenza: la cicatrice si confonde con il margine tra pelle scura e chiara. Da qui il chirurgo asporta il disco ghiandolare, lasciando un sottile strato di tessuto sotto il capezzolo per evitare che l’areola si “infossi”. La ghiandola viene sempre inviata all’esame istologico, compreso nel preventivo.
Tecnica combinata
Nella maggior parte degli adulti si uniscono le due tecniche: prima la liposuzione per ridurre il grasso e definire il contorno, poi l’asportazione della ghiandola. È la soluzione più frequente per i gradi I–IIa e spesso per il IIb.
Forme con eccesso di pelle
Quando la pelle non può ritrarsi da sola (grado IIb avanzato e III), serve anche ridurla: con un’incisione periareolare completa oppure, nei casi più marcati, con incisioni più lunghe e riposizionamento dell’areola. Le cicatrici sono più visibili; il chirurgo ti spiega alla visita la soluzione più adatta.
Ginecomastia lieve e ginecomastia complessa
La ginecomastia lieve (gradi I e IIa) si risolve in circa un’ora con liposuzione e/o incisione periareolare, cicatrici ridotte e recupero rapido. La ginecomastia complessa (IIb–III, forme dopo grandi cali di peso, recidive, asimmetrie marcate) richiede più tempo, incisioni più lunghe e un recupero più graduale. Cambiano tecnica, durata e preventivo, non la sala.
Come si svolge
- Visita chirurgica. Il chirurgo distingue ghiandola e grasso, valuta pelle e asimmetrie, raccoglie farmaci e storia clinica e, se necessario, richiede ecografia ed esami ormonali. Ti indica la tecnica adatta e ti consegna il preventivo scritto.
- Preparazione. Esami pre-operatori, fuori dall’Istituto e a tuo carico. Su indicazione del medico si sospendono i farmaci che aumentano il sanguinamento; niente fumo nelle settimane prima e dopo.
- Il giorno dell’intervento. Digiuno secondo le indicazioni dell’anestesista, accompagnatore. Visita anestesiologica (compresa nel prezzo); il chirurgo disegna sul torace le aree da aspirare e le linee di incisione.
- L’intervento. In sedazione profonda o anestesia generale: liposuzione, asportazione della ghiandola e, se prevista, riduzione della pelle. Chiusura delle incisioni, eventuale drenaggio, medicazione e guaina compressiva (da acquistare a parte) indossata già in sala.
- Dopo l’intervento. Anestesista e chirurgo confermano la dimissione; torni a casa in giornata, accompagnato, con istruzioni scritte.
- Controlli. Medicazione entro pochi giorni, rimozione di drenaggi e punti, controlli a 1, 3 e 6 mesi: compresi nel prezzo.
Il percorso in sala ISO 5
- Visita chirurgica con il chirurgo: 200 €, scalata dal costo dell’intervento se si procede.
- Esami pre-operatori e visita anestesiologica: esami del sangue ed ECG (altri secondo età e storia clinica) fuori dall’Istituto, a proprie spese; visita anestesiologica in Istituto subito prima dell’intervento, compresa nel prezzo.
- Intervento nella sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy, in sedazione profonda o anestesia generale secondo l’intervento e la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata.
- Dimissione: anestesista e chirurgo confermano la dimissione e si torna normalmente a casa in giornata, accompagnati. Se lo desideri, puoi soggiornare in un albergo vicino convenzionato con l’Istituto.
- Dopo l’intervento: controlli post-operatori, medicazioni e rimozione dei punti compresi nel prezzo, con assistenza medica e infermieristica: nelle prime 24 ore hai un numero di cellulare dedicato a cui risponde un medico qualificato. Il percorso completo è descritto nella pagina Il percorso chirurgico in Dermacademy.
Recupero
| Quando | Cosa aspettarsi |
|---|---|
| Primi 2–3 giorni | Dolore moderato controllato con analgesici, gonfiore, lividi. Guaina sempre indossata; niente sforzi con le braccia. |
| Prima settimana | Prima medicazione e rimozione degli eventuali drenaggi. Doccia e guida dopo il via del chirurgo. |
| 7–14 giorni | Ritorno al lavoro sedentario. |
| 3–4 settimane | Guaina giorno e notte fino a questo punto, poi solo di giorno se indicato. Attività fisica leggera. |
| 4–6 settimane | Sport, palestra e pettorali. |
| 3–6 mesi | Il profilo si assesta; piccoli indurimenti si ammorbidiscono. |
| 6–12 mesi | Le cicatrici maturano e schiariscono. Protezione dal sole per il primo anno. |
La guaina compressiva riduce gonfiore e raccolte di sangue o siero e aiuta la pelle a riaderire al torace. Una cicatrice arrossata o ispessita si può trattare: vedi cicatrici e cheloidi.
Rischi e possibili complicanze
Le complicanze gravi sono rare. Il chirurgo le illustra alla visita e le trovi nel consenso informato. Possono verificarsi:
- ematoma, la complicanza precoce più frequente: a volte richiede un drenaggio o un piccolo nuovo intervento; sieroma, raccolta di liquido che si aspira in ambulatorio;
- infezione della ferita (rara);
- asimmetria tra i due lati o irregolarità del profilo, a volte da correggere con un ritocco;
- depressione dell’areola, l’aspetto “a piattino” quando viene tolto troppo tessuto sotto il capezzolo;
- alterazione della sensibilità del capezzolo, di solito temporanea, raramente permanente;
- cicatrici più visibili del previsto, allargate o ispessite;
- sofferenza della pelle dell’areola, rara, nelle forme con riduzione cutanea;
- recidiva, se la causa persiste (farmaci, anabolizzanti) o con un aumento di peso.
Risultati: cosa aspettarsi
L’intervento restituisce un torace più piatto e proporzionato, con cicatrici che tendono a confondersi con i margini naturali. Il profilo si giudica dopo 3–6 mesi, quando il gonfiore è riassorbito.
La ghiandola asportata non si riforma; il grasso può tornare con un aumento di peso e gli anabolizzanti possono far ricrescere il tessuto residuo. Il risultato dipende da anatomia, età, pelle e guarigione individuale: la visita serve a valutare aspettative realistiche. I trattamenti non chirurgici di medicina estetica del corpo agiscono solo sul grasso, non sulla ghiandola.
Quanto costa l’intervento per la ginecomastia a Pisa
| Prestazione | Prezzo |
|---|---|
| Intervento per la ginecomastia, sala operatoria ISO 5 | Preventivo scritto dopo la visita (comprende anestesista, sala operatoria, controlli e medicazioni) |
| Visita specialistica chirurgica (scalata dal costo dell’intervento se si procede) | 200 € |
| Esame istologico della ghiandola asportata | Compreso |
| Rimozione dei punti, medicazioni e controlli post-operatori | Compresi nel prezzo dell’intervento |
| Guaina compressiva | Da acquistare a parte |
Il prezzo dipende da tecnica (liposuzione, asportazione ghiandolare, combinata, riduzione della pelle), durata, materiali ed eventuali interventi combinati nella stessa seduta, possibili a giudizio del chirurgo. Viene consegnato per iscritto dopo la visita.
Chi esegue l’intervento
- Dott. Fabio Quercioli, chirurgo plastico, specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Università di Firenze, 2010). Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Firenze, n. 12344.
- Dott. Ludovico Palla, chirurgo plastico, specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Sapienza Università di Roma, 2015), dottorato di ricerca in chirurgia oncoplastica della mammella (Università di Roma Tor Vergata). Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, n. 56412.
Dove siamo
Istituto Dermacademy, via Darsena 2, 56121 Pisa, sala operatoria certificata ISO 5. Si raggiunge facilmente anche da Lucca, Livorno, Viareggio, La Spezia e Firenze.
Domande frequenti
Ginecomastia vera e falsa: come si distinguono?
Nella vera cresce la ghiandola: si sente un disco compatto sotto l’areola. Nella falsa (pseudoginecomastia) il volume è dato dal grasso, morbido e senza disco. Spesso coesistono; il chirurgo le distingue alla visita e, nei casi dubbi, con un’ecografia.
Quanto costa l’intervento per la ginecomastia a Pisa?
Con un preventivo scritto dopo la visita chirurgica, che costa 200 € e viene scalata se si procede. Dipende da tecnica, durata, materiali ed eventuali interventi combinati. Comprende anestesista, sala operatoria ISO 5, esame istologico, controlli, medicazioni e rimozione dei punti.
Si vedono le cicatrici dopo l’intervento per la ginecomastia?
Gli accessi della liposuzione sono di 3–4 mm, nascosti nel solco sotto il seno o verso l’ascella. L’incisione per la ghiandola segue il bordo inferiore dell’areola e con il tempo si confonde con il suo margine. Con molta pelle in eccesso le cicatrici sono più lunghe: il chirurgo te le mostra alla visita.
Un adolescente può operarsi di ginecomastia?
Di norma si attende: la ginecomastia puberale nella maggior parte dei ragazzi regredisce da sola entro 1–2 anni. Prima dei 18 anni l’intervento si valuta solo se persiste da oltre due anni, è marcata e il disagio è importante, in accordo con pediatra o endocrinologo, con il consenso dei genitori e nel rispetto dei vincoli di legge.
Basta la liposuzione per la ginecomastia?
Solo quando il volume è dato dal grasso (pseudoginecomastia). La ghiandola è compatta e non si aspira: va asportata dall’incisione sul bordo dell’areola. Nella maggior parte degli adulti le due tecniche si combinano.
Quando posso tornare al lavoro e in palestra?
Al lavoro sedentario in genere dopo 7–10 giorni. La guaina si porta giorno e notte per 3–4 settimane. Sport, palestra e pettorali dopo 4–6 settimane, con il via del chirurgo.
La ginecomastia può tornare dopo l’intervento?
La ghiandola asportata non si riforma. Il grasso può tornare con un aumento di peso e anabolizzanti o alcuni farmaci possono far crescere il tessuto residuo. Per questo prima si escludono le cause trattabili e si chiede un peso stabile.
L’intervento per la ginecomastia si fa in anestesia generale?
Si fa in sedazione profonda o anestesia generale, secondo l’intervento e la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata, nella sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto. Dura 1–2 ore; si torna a casa in giornata, accompagnati.
Approfondimenti
- Liposcultura
- LESC, lipoemulsione sottocutanea
- Medicina estetica del corpo
- Revisione chirurgica di cicatrici
- Il percorso chirurgico in Dermacademy
- Chirurgia plastica
Testo scritto e rivisto dal Dr. Giovanni Menchini, direttore sanitario di Dermacademy srl, iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Pisa, n. 3988. Ultima revisione: 26/10/2026.
Fonti: Simon B.E., Hoffman S., Kahn S., “Classification and surgical correction of gynecomastia”, Plastic and Reconstructive Surgery, 1973. · Braunstein G.D., “Gynecomastia”, New England Journal of Medicine, 2007 (cause, inquadramento diagnostico, indicazioni al trattamento). · American Society of Plastic Surgeons (ASPS), informazioni per i pazienti sulla chirurgia della ginecomastia (gynecomastia surgery): tecniche, rischi e recupero. · Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (SICPRE), informazioni per i pazienti sulla ginecomastia.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita medica. La chirurgia plastica ed estetica è erogata da Dermaveris srl, direttore sanitario Dr. Roberto Di Mitri.
L’intervento prevede una piccola incisione, generalmente localizzata a livello del bordo areolare, attraverso cui viene rimossa la ghiandola in eccesso. In alcuni casi può essere associata una lieve liposuzione per rifinire il profilo.
La procedura viene generalmente eseguita in anestesia locale con sedazione o in anestesia loco-regionale, a seconda della valutazione clinica. Il recupero è progressivo, con controlli post-operatori programmati.
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