Mentoplastica a Pisa: mento sfuggente o prominente

La mentoplastica è l’intervento che corregge un mento sfuggente o troppo prominente per riequilibrare il profilo. All’Istituto Dermacademy di Pisa si esegue nella sala operatoria certificata ISO 5, in sedazione profonda o anestesia generale; il chirurgo sceglie tra protesi, osteotomia (genioplastica ossea) o riduzione dell’osso. Dura 1–2 ore e normalmente si torna a casa in giornata, accompagnati.

In sintesi

Cosa corregge Mento piccolo o arretrato (sfuggente), mento troppo prominente o lungo, asimmetrie del mento
Anestesia Sedazione profonda o anestesia generale, secondo l’intervento e la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata
Dove Sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy
Durata Protesi 45–60 minuti; genioplastica ossea e riduttiva 60–120 minuti
Ricovero/dimissione Si torna normalmente a casa in giornata, accompagnati; su richiesta, albergo convenzionato vicino
Punti e drenaggi I punti, in parte riassorbibili, vengono gestiti ai controlli. Il chirurgo valuta se applicare un drenaggio; quando c’è, si toglie in genere nei primi giorni
Ritorno al lavoro In genere 7–10 giorni
Chi esegue Dott. Gerardo Malzone
Prima dell’intervento Visita chirurgica (200 €, scalata dal costo dell’intervento); esami pre-operatori esterni, a tue spese; il chirurgo valuta se servono esami di imaging; visita anestesiologica prima dell’intervento, compresa nel prezzo

Quando è indicata la mentoplastica

Il mento, insieme a naso e labbra, decide l’equilibrio del profilo. Un mento arretrato fa sembrare il naso più grande e il collo meno definito; un mento troppo sporgente appesantisce la parte bassa del viso. La mentoplastica è indicata quando:

  • il mento è sfuggente (piccolo o arretrato): di profilo resta dietro la linea che scende dalle labbra. È la richiesta più frequente;
  • il mento è troppo prominente o troppo lungo;
  • il mento è asimmetrico;
  • il profilo va riequilibrato insieme al naso: per questo la valutazione si fa spesso insieme alla rinoplastica, nella stessa seduta in sala ISO 5, a giudizio del chirurgo, o in tempi diversi.

Alla visita il chirurgo analizza posizione del mento rispetto a naso e labbra, altezza del terzo inferiore del viso, chiusura dei denti e tono della pelle del collo. Se l’arretramento riguarda tutta la mandibola e i denti non chiudono bene, l’intervento adatto non è la mentoplastica ma la chirurgia ortognatica, di competenza maxillo-facciale. Se il problema è soprattutto il grasso sotto il mento o la pelle rilassata del collo, si valutano la LESC o il lifting di viso e collo, da soli o insieme alla protesi.

Quando si rimanda o si valuta con attenzione: età inferiore a 18 anni (la crescita dell’osso deve essere completa, salvo casi particolari), malocclusione importante non trattata, infezioni dentali o gengivali in corso, terapie anticoagulanti o antiaggreganti (le gestisce il medico, non vanno sospese da sé), fumo intenso, aspettative che l’intervento non può soddisfare.

Cos’è la mentoplastica e quali tecniche esistono

Mentoplastica e genioplastica sono due nomi per la chirurgia del mento. Le tecniche sono tre e si scelgono alla visita in base alla forma dell’osso, allo spessore dei tessuti molli e all’entità della correzione.

Mentoplastica additiva con protesi

È la tecnica più usata per un mento sfuggente lieve o medio. Il chirurgo inserisce una protesi sagomata in materiale biocompatibile in una tasca precisa a contatto con l’osso del mento. La protesi aggiunge proiezione e, se serve, allarga leggermente il mento. L’accesso, scelto dal chirurgo, può essere di due tipi:

  • via intraorale: l’incisione è all’interno del labbro inferiore e non lascia cicatrici visibili. Richiede un’igiene orale accurata nei giorni successivi;
  • via sottomentoniera: una piccola incisione nella piega sotto il mento, poco visibile una volta guarita. Espone meno al rischio di infezione.

Dura in genere 45–60 minuti. Il chirurgo valuta se fissare la protesi perché non si sposti.

Genioplastica ossea (osteotomia di scorrimento)

Quando la correzione è più ampia, o il mento è anche troppo corto, troppo lungo o asimmetrico, si lavora direttamente sull’osso. Dall’interno della bocca il chirurgo taglia orizzontalmente la parte bassa del mento (osteotomia), fa scorrere il frammento in avanti, indietro, in alto o in basso e lo fissa con una placca e viti in titanio, che di norma restano in sede senza dare problemi. L’osso guarisce nella nuova posizione in alcune settimane. È la tecnica più versatile: corregge il mento in tre dimensioni e usa il tuo stesso osso. Dura in genere 60–120 minuti.

Mentoplastica riduttiva

Per un mento troppo sporgente o troppo lungo. Si può limare l’osso in eccesso oppure, più spesso, eseguire un’osteotomia e arretrare o accorciare il frammento, fissandolo con placca e viti. Se la pelle è molto rilassata, una semplice limatura può lasciarla “vuota”: il chirurgo lo tiene presente nel progetto.

Il filler come alternativa temporanea

Per un mento solo leggermente sfuggente, o per provare l’effetto prima di decidere, il filler di acido ialuronico dà una proiezione in più per 9–18 mesi, in ambulatorio. Non sostituisce la mentoplastica nelle correzioni medie o grandi e va ripetuto nel tempo. Lo trovi tra i trattamenti di medicina estetica.

Come si svolge

  1. Visita chirurgica. Il chirurgo esamina profilo, occlusione dentale e collo, misura la posizione del mento rispetto a naso e labbra e ti propone la tecnica adatta, da sola o insieme alla rinoplastica. Ti consegna il preventivo scritto.
  2. Esami. Esami del sangue ed ECG fuori dall’Istituto, a tue spese; il chirurgo valuta se servono esami di imaging.
  3. Il giorno dell’intervento. Visita anestesiologica in Istituto subito prima dell’intervento; digiuno secondo le indicazioni dell’anestesista, accompagnatore, denti puliti e sciacquo con collutorio se l’accesso è dalla bocca.
  4. L’intervento. In sedazione profonda o anestesia generale, il chirurgo esegue l’incisione (nella bocca o sotto il mento), prepara la tasca per la protesi oppure esegue l’osteotomia e fissa l’osso, controlla la simmetria e chiude. Si applica una medicazione o, se indicata dal chirurgo, una mentoniera (da acquistare a parte).
  5. Dopo l’intervento. Anestesista e chirurgo confermano la dimissione e torni a casa in giornata, accompagnato, con le istruzioni scritte e i farmaci da assumere.
  6. Controlli. Medicazioni, gestione dei punti e controlli nei mesi successivi, compresi nel prezzo.

Il percorso in sala ISO 5

  1. Visita chirurgica con il chirurgo: 200 €, scalati dal costo dell’intervento se si procede; il prezzo include anestesista e sala.
  2. Esami pre-operatori e visita anestesiologica: esami del sangue, ECG ed eventuali altri esami fuori dall’Istituto, a tue spese; visita anestesiologica in Istituto subito prima dell’intervento, compresa nel prezzo.
  3. Intervento nella sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy, in sedazione profonda o anestesia generale secondo l’intervento e la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata.
  4. Dimissione: anestesista e chirurgo confermano la dimissione e si torna normalmente a casa in giornata, accompagnati. Se lo desideri, puoi soggiornare in un albergo vicino convenzionato con l’Istituto.
  5. Dopo l’intervento: controlli post-operatori, medicazioni e rimozione dei punti sono compresi nel prezzo. Nelle prime 24 ore hai un numero di cellulare dedicato a cui risponde un medico qualificato: l’assistenza è medica e infermieristica.

Le tappe sono descritte nel percorso chirurgico dell’Istituto.

Recupero

Quando Cosa aspettarsi
Primi 2–3 giorni Gonfiore del mento e del labbro inferiore, massimo a 48–72 ore; tensione e intorpidimento. Impacchi freddi, testa sollevata anche di notte, analgesici comuni. Mentoniera come indicato dal chirurgo.
Prima settimana Con l’accesso dalla bocca: dieta morbida, sciacqui con collutorio dopo ogni pasto, spazzolino con delicatezza. Gestione dei punti al controllo.
7–14 giorni Ritorno al lavoro e alla vita sociale per la maggior parte delle persone. Il labbro può sentirsi ancora “strano”.
3–4 settimane Sport e attività fisica intensa. Dieta normale.
2–3 mesi Il gonfiore residuo scompare e il mento appare nella forma definitiva; la sensibilità del labbro di solito è tornata normale.
6 mesi Con l’osteotomia l’osso è consolidato e il risultato è stabile.

Rischi e possibili complicanze

Le complicanze gravi sono rare. Il chirurgo le illustra alla visita e le trovi nel consenso informato. Possono verificarsi:

  • lividi, gonfiore prolungato o ematoma, che a volte va drenato;
  • infezione, più probabile con l’accesso intraorale; nei casi più seri può richiedere la rimozione temporanea della protesi;
  • alterazione temporanea della sensibilità del labbro inferiore e del mento, per lo stiramento del nervo mentoniero; di solito si risolve in settimane o mesi, raramente persiste;
  • dislocazione o malposizione della protesi, con asimmetria o contorno irregolare: può richiedere un riposizionamento;
  • lieve riassorbimento dell’osso sotto la protesi negli anni, in genere senza conseguenze visibili;
  • per l’osteotomia: ritardo di guarigione dell’osso (raro), placca o viti percepibili al tatto, danno alle radici dei denti inferiori (molto raro);
  • cicatrice sotto il mento più visibile del previsto;
  • difficoltà temporanea a muovere o chiudere del tutto il labbro inferiore nei primi giorni, per il gonfiore;
  • risultato diverso da quello atteso, che a volte richiede un ritocco.

Risultati: cosa aspettarsi

La mentoplastica dà un profilo più equilibrato: il mento torna in linea con labbra e naso e il collo appare più definito. Il risultato è stabile nel tempo: la protesi non si consuma e l’osso spostato si consolida nella nuova posizione. L’invecchiamento della pelle continua come per il resto del viso.

L’intervento non cambia il modo in cui chiudono i denti e non tratta da solo un collo rilassato o il grasso sottomentoniero. Il risultato dipende da anatomia, età, pelle e guarigione individuale: la visita serve a valutare aspettative realistiche e a decidere se associare altri interventi, come la rinoplastica o la zigomoplastica.

Quanto costa la mentoplastica a Pisa

Prestazione Prezzo
Mentoplastica (protesi, genioplastica ossea o riduttiva), sala operatoria ISO 5 preventivo scritto dopo la visita (comprende anestesista e visita anestesiologica, sala operatoria, controlli e medicazioni)
Visita specialistica chirurgica (scalata dal costo dell’intervento se si procede) 200 €
Rimozione dei punti, medicazioni e controlli post-operatori compresi nel prezzo dell’intervento
Mentoniera da acquistare a parte

Il costo dipende dalla tecnica (protesi o osteotomia), dalla protesi o dai materiali di fissazione, dalla durata e da eventuali interventi associati nella stessa seduta. Viene comunicato per iscritto dopo la visita, prima dell’intervento.

Chi esegue l’intervento

  • Dott. Gerardo Malzone, chirurgo plastico e oculoplastico, specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Sapienza Università di Roma). Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, n. 56589.

Dove siamo

Istituto Dermacademy, via Darsena 2, 56121 Pisa: sala operatoria certificata ISO 5 e ambulatori per visite e controlli. Si raggiunge facilmente anche da Lucca, Livorno, Viareggio, La Spezia e Firenze.

Domande frequenti

La mentoplastica fa male?
Durante l’intervento no: sei in sedazione profonda o in anestesia generale. Nei primi giorni si sentono soprattutto gonfiore, tensione e intorpidimento del mento e del labbro inferiore; un comune analgesico è in genere sufficiente.

Quanto costa la mentoplastica a Pisa?
In Dermacademy la mentoplastica è su preventivo scritto, consegnato dopo la visita chirurgica. Il costo dipende dalla tecnica (protesi o osteotomia), dalla protesi o dai materiali di fissazione, dalla durata e da eventuali interventi associati, e comprende anestesista, visita anestesiologica, sala operatoria, controlli e medicazioni. La visita costa 200 € e viene scalata dal costo dell’intervento.

È meglio la protesi o la genioplastica ossea?
Dipende dal tuo mento. La protesi è adatta a un mento sfuggente lieve o medio ed è l’intervento più breve. L’osteotomia corregge anche un mento troppo corto, troppo lungo o asimmetrico e usa il tuo stesso osso. Il chirurgo ti indica la tecnica alla visita.

Si vedono le cicatrici della mentoplastica?
Con l’accesso dalla bocca non ci sono cicatrici esterne. Con l’accesso sotto il mento resta una piccola cicatrice nella piega naturale, che di solito diventa poco visibile in pochi mesi. Ogni intervento lascia comunque un segno.

Quanto dura il recupero dopo una mentoplastica?
Il gonfiore è massimo nei primi 2–3 giorni e si riduce molto in due settimane. Si torna al lavoro in genere dopo 7–10 giorni e allo sport dopo 3–4 settimane. Con l’accesso dalla bocca serve una dieta morbida per circa una settimana. La forma definitiva si vede dopo 2–3 mesi.

Mentoplastica e rinoplastica si possono fare insieme?
Sì, ed è frequente: un mento piccolo fa sembrare il naso più grande, per questo si valutano insieme. Correggerli nella stessa seduta dà un profilo più equilibrato con un unico recupero. Il chirurgo valuta alla visita se è la scelta giusta per te.

La protesi del mento si può spostare o va cambiata nel tempo?
La protesi è pensata per restare in sede per sempre e non si consuma. Lo spostamento è una complicanza rara, più probabile nelle prime settimane: per questo va posizionata in una tasca precisa e, a giudizio del chirurgo, fissata. In caso di malposizione si può riposizionare.

Il filler può sostituire la mentoplastica?
Per un mento solo leggermente sfuggente il filler di acido ialuronico dà una proiezione in più per 9–18 mesi ed è utile anche per provare l’effetto. Non sostituisce la chirurgia nelle correzioni medie o grandi e va ripetuto nel tempo.

Approfondimenti


Testo scritto e rivisto dal Dr. Giovanni Menchini, direttore sanitario di Dermacademy srl, iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Pisa, n. 3988. Ultima revisione: 26/10/2026.
Fonti: Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (SICPRE), informazioni per i pazienti sulla mentoplastica. · American Society of Plastic Surgeons (ASPS), informazioni per i pazienti sulla chirurgia del mento (chin surgery, mentoplasty): tecniche, rischi e recupero. · Guyuron B., Michelow B.J., Willis L., “Practical classification of chin deformities”, Aesthetic Plastic Surgery, 1995.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita medica. La chirurgia plastica ed estetica è erogata da Dermaveris srl, direttore sanitario Dr. Roberto Di Mitri.

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