Zigomoplastica a Pisa: aumento degli zigomi con protesi

La zigomoplastica è l’intervento che aumenta il volume degli zigomi con una protesi appoggiata sull’osso, per dare proiezione al terzo medio del volto quando gli zigomi sono piatti o poco definiti. All’Istituto Dermacademy di Pisa si esegue nella sala operatoria certificata ISO 5, in anestesia generale o sedazione profonda con anestesista. Normalmente si torna a casa in giornata, accompagnati.

In sintesi

Cosa corregge Zigomi piatti o poco proiettati (ipoplasia malare), asimmetria tra i due lati, terzo medio del volto “svuotato”
Anestesia Sedazione profonda o anestesia generale, secondo l’intervento e la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata
Dove Sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy
Durata In genere 60–90 minuti
Ricovero / dimissione Si torna normalmente a casa in giornata, accompagnati; su richiesta, albergo convenzionato vicino
Punti e drenaggi I punti, in parte riassorbibili, vengono gestiti ai controlli. Il chirurgo valuta se applicare un drenaggio; quando c’è, si toglie in genere nei primi giorni
Ritorno al lavoro In genere 10–14 giorni
Chi esegue Dott. Gerardo Malzone
Prima dell’intervento Visita chirurgica (200 €, scalata dal costo dell’intervento); esami pre-operatori esterni, a tue spese; visita anestesiologica prima dell’intervento, compresa nel prezzo
Costi Su preventivo scritto dopo la visita

Quando è indicata la zigomoplastica

Lo zigomo sostiene la guancia e dà larghezza alla parte centrale del volto. Quando l’osso malare è poco sviluppato (ipoplasia malare), il terzo medio appare piatto e il solco tra palpebra e guancia si fa più evidente. La zigomoplastica è indicata quando:

  • gli zigomi sono piatti o poco definiti fin da giovani, per conformazione dell’osso;
  • c’è un’asimmetria tra i due lati del volto, congenita o dopo un trauma;
  • il terzo medio è svuotato e la perdita di volume riguarda lo scheletro, non solo il grasso;
  • vuoi un risultato stabile nel tempo, senza ripetere i filler ogni 12–18 mesi.

Si esegue di norma dopo i 18 anni, a sviluppo osseo completo, salvo casi particolari valutati dal chirurgo.

La zigomoplastica agisce sulla struttura ossea. Non corregge la pelle rilassata delle guance né le borse sotto gli occhi: in questi casi il chirurgo può proporre interventi diversi o combinati, come il lifting del viso e del collo o la blefaroplastica.

Quando si rimanda o si valuta con attenzione: infezioni in corso di denti, gengive o seni paranasali, malattie che riducono le difese immunitarie o rallentano la guarigione, fumo intenso, terapie anticoagulanti o antiaggreganti (le gestisce il medico, non vanno sospese da sé), aspettative che l’intervento non può soddisfare.

Cos’è la zigomoplastica e come si fa: protesi, lipofilling o filler

Per aumentare gli zigomi esistono tre strade. La visita serve a scegliere quella adatta alla tua anatomia e alla durata che desideri.

Zigomoplastica con protesi

È la zigomoplastica in senso stretto. Il chirurgo inserisce una protesi malare in materiale biocompatibile (i più usati sono il silicone solido e il polietilene poroso), scelta per forma e misura, e la appoggia sull’osso zigomatico, sotto il periostio. Esistono protesi che danno proiezione allo zigomo, altre che riempiono la zona sotto l’occhio (sottomalari), altre combinate. Due le vie di accesso, scelte dal chirurgo:

  • via intraorale: una piccola incisione nel solco tra gengiva e labbro superiore. Non lascia cicatrici visibili; è la via più usata;
  • via palpebrale: un’incisione sotto le ciglia della palpebra inferiore, la stessa della blefaroplastica. Si sceglie soprattutto quando si opera anche la palpebra.

Il risultato è stabile nel tempo; la protesi può essere rimossa o sostituita, se necessario.

Alternativa con lipofilling

Il lipofilling usa il tuo grasso, prelevato da addome o fianchi, per dare volume agli zigomi. Pro: nessun materiale estraneo, risultato morbido, possibilità di trattare anche guance, occhiaie e tempie. Contro: una parte del grasso viene riassorbita nei primi mesi, il volume è meno prevedibile e può servire una seconda seduta; non modifica l’osso. È la scelta più adatta quando il problema è lo svuotamento dei tessuti molli.

Alternativa con filler

I filler a base di acido ialuronico, della medicina estetica del viso, aumentano gli zigomi in ambulatorio, senza anestesia generale né recupero. Pro: risultato immediato, reversibile, nessuna cicatrice; puoi “provare” l’effetto prima della chirurgia. Contro: durano in genere 12–18 mesi e vanno ripetuti; nel tempo il costo cumulativo supera quello dell’intervento; per aumenti importanti il volume necessario può risultare poco armonico.

Come si svolge l’intervento

  1. Visita chirurgica. Il chirurgo valuta proiezione degli zigomi, simmetria del volto, spessore dei tessuti, posizione della palpebra inferiore e stato di denti e gengive. Ti spiega le tre opzioni, ti indica tipo e misura della protesi e ti consegna il preventivo scritto.
  2. Preparazione. Esami pre-operatori fuori dall’Istituto, a tue spese. Su indicazione del medico si sospendono i farmaci che aumentano il sanguinamento; conviene smettere di fumare nelle settimane prima. Il giorno dell’intervento serve il digiuno secondo le indicazioni dell’anestesista e un accompagnatore.
  3. Anestesia. Dopo la visita anestesiologica, l’anestesista induce la sedazione profonda o l’anestesia generale, secondo la sua valutazione, e ti monitora per tutta la durata.
  4. Preparazione della tasca. Attraverso la via intraorale o palpebrale il chirurgo crea sull’osso zigomatico una tasca della misura esatta della protesi.
  5. Inserimento della protesi. La protesi viene posizionata; il chirurgo valuta se fissarla all’osso e controlla la simmetria tra i due lati.
  6. Chiusura. I punti, in parte riassorbibili, vengono gestiti ai controlli. Il chirurgo valuta se applicare una fasciatura.
  7. Dopo l’intervento. Anestesista e chirurgo confermano la dimissione e torni a casa in giornata, accompagnato, con istruzioni scritte e farmaci prescritti.

Zigomoplastica insieme a mentoplastica o rinoplastica

Zigomi, mento e naso si equilibrano a vicenda. Per questo la zigomoplastica si associa spesso, nella stessa seduta in sala ISO 5, alla mentoplastica (per un mento sfuggente) o alla rinoplastica: un’unica anestesia e un unico recupero. È possibile a giudizio del chirurgo, che lo valuta alla visita.

Il percorso in sala ISO 5

  1. Visita chirurgica con il chirurgo: 200 €, scalata dal costo dell’intervento se si procede; il prezzo include anestesista e sala.
  2. Esami pre-operatori e visita anestesiologica: esami del sangue, ECG ed eventuali altri esami fuori dall’Istituto, a tue spese; visita anestesiologica in Istituto subito prima dell’intervento, compresa nel prezzo.
  3. Intervento nella sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto Dermacademy, in sedazione profonda o anestesia generale secondo l’intervento e la valutazione dell’anestesista, presente per tutta la durata.
  4. Dimissione: anestesista e chirurgo confermano la dimissione e si torna normalmente a casa in giornata, accompagnati. Se lo desideri, puoi soggiornare in un albergo vicino convenzionato con l’Istituto.
  5. Controlli post-operatori, medicazioni e rimozione dei punti compresi nel prezzo. Nelle prime 24 ore hai un numero di cellulare dedicato a cui risponde un medico qualificato: l’assistenza è medica e infermieristica.

Scopri come funziona il percorso chirurgico dell’Istituto.

Recupero dopo la zigomoplastica

Quando Cosa aspettarsi
Primi 2–3 giorni Gonfiore marcato delle guance, lividi, tensione e intorpidimento. Impacchi freddi, testa sollevata anche di notte, farmaci come prescritto.
Prima settimana Con la via intraorale: dieta morbida e tiepida, sciacqui con collutorio dopo ogni pasto, igiene dei denti delicata. Niente sforzi.
5–7 giorni Controllo e gestione dei punti. I lividi iniziano a schiarirsi.
10–14 giorni Ritorno al lavoro e alla vita sociale per la maggior parte delle persone. Gonfiore ancora visibile ma attenuato.
3–4 settimane Sport leggero. Evita ancora sport di contatto e tutto ciò che può urtare il volto.
2–3 mesi Il gonfiore residuo si riassorbe e la forma degli zigomi si definisce. L’intorpidimento, se presente, si attenua.
6 mesi Risultato stabilizzato; eventuali asimmetrie residue si valutano a questo punto.

Il gonfiore scende lentamente: per le prime settimane gli zigomi appaiono più grandi di quanto saranno. Non dormire su un fianco e non premere sulla zona per almeno un mese.

Rischi e possibili complicanze

Le complicanze gravi sono rare. Il chirurgo le illustra alla visita e le trovi nel consenso informato. Possono verificarsi:

  • asimmetria tra i due lati, per posizione della protesi o per asimmetria preesistente dell’osso: a volte richiede un ritocco;
  • dislocazione della protesi, soprattutto nelle prime settimane, dopo un urto o se la tasca è troppo ampia: può richiedere un riposizionamento;
  • infezione, più frequente con la via intraorale: si tratta con antibiotici, ma nei casi che non rispondono la protesi va rimossa e reinserita dopo alcuni mesi;
  • alterazioni della sensibilità di guancia, labbro superiore o denti, per stiramento del nervo infraorbitario: nella maggior parte dei casi sono temporanee e si risolvono in settimane o mesi, raramente persistono;
  • ematoma o raccolta di liquido, in genere riassorbiti;
  • protesi percepibile o visibile, se i tessuti sono molto sottili;
  • con la via palpebrale: retrazione del bordo della palpebra inferiore (ectropion), più probabile se la palpebra era lassa;
  • nel lungo periodo, un lieve riassorbimento dell’osso sotto la protesi, descritto in letteratura e di norma senza conseguenze visibili;
  • rischi legati all’anestesia, illustrati dall’anestesista alla visita.

Risultati: cosa aspettarsi

La zigomoplastica dà più proiezione e definizione al terzo medio del volto e può attenuare il solco tra palpebra e guancia. Il risultato si apprezza dopo 2–3 mesi, quando il gonfiore si è riassorbito, ed è stabile nel tempo: la protesi non si riassorbe.

L’intervento non ferma l’invecchiamento della pelle: con gli anni le guance possono rilassarsi sopra uno zigomo che resta proiettato. Il risultato dipende da anatomia, età, pelle e guarigione individuale: la visita serve a valutare aspettative realistiche e a scegliere forma e misura della protesi adatte al tuo volto.

Quanto costa la zigomoplastica a Pisa

Prestazione Prezzo
Zigomoplastica con protesi, sala operatoria ISO 5 preventivo scritto dopo la visita (comprende anestesista e visita anestesiologica, sala operatoria, controlli e medicazioni)
Visita specialistica chirurgica (scalata dal costo dell’intervento se si procede) 200 €
Rimozione dei punti, medicazioni e controlli post-operatori compresi nel prezzo dell’intervento

Il costo dipende dal tipo e dalla misura delle protesi, dalla via di accesso, dalla durata e dall’eventuale associazione con mentoplastica o rinoplastica. Il preventivo viene consegnato per iscritto dopo la visita, prima dell’intervento.

Chi esegue l’intervento

  • Dott. Gerardo Malzone, chirurgo plastico e oculoplastico, specialista in Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica (Sapienza Università di Roma). Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma, n. 56589.

Dove siamo

Istituto Dermacademy, via Darsena 2, 56121 Pisa: la zigomoplastica si esegue nella sala operatoria certificata ISO 5 dell’Istituto, raggiungibile facilmente da Lucca, Livorno, Viareggio, La Spezia e Firenze.

Domande frequenti

La zigomoplastica fa male?
Durante l’intervento no: sei in anestesia generale o in sedazione profonda. Nei primi giorni si sente soprattutto gonfiore, tensione e intorpidimento della guancia; un comune analgesico è in genere sufficiente. Con la via intraorale la bocca è indolenzita per qualche giorno e si mangia morbido.

Quanto costa la zigomoplastica a Pisa?
Il prezzo è su preventivo scritto dopo la visita chirurgica (200 €, scalati dal costo dell’intervento se si procede). Dipende da tipo e misura delle protesi, via di accesso, durata ed eventuale associazione con mentoplastica o rinoplastica. Comprende anestesista, visita anestesiologica, sala operatoria ISO 5, controlli e medicazioni.

Zigomoplastica o filler: cosa scegliere?
Il filler è reversibile, non richiede anestesia né recupero e dura in genere 12–18 mesi: è adatto a correzioni modeste o per provare l’effetto. La protesi dà un risultato stabile nel tempo ed è indicata quando lo zigomo è piatto per conformazione dell’osso. Il lipofilling, con il tuo grasso, è una via intermedia.

Le protesi degli zigomi si vedono o si sentono?
Una protesi di misura corretta, appoggiata sull’osso sotto il periostio, non è visibile e di norma non si percepisce. Se i tessuti sono molto sottili può essere avvertita al tatto.

Rimangono cicatrici dopo la zigomoplastica?
Con la via intraorale l’incisione è dentro la bocca e non lascia segni visibili. Con la via palpebrale la cicatrice corre sotto le ciglia, come nella blefaroplastica, e di solito diventa poco visibile in pochi mesi. Ogni intervento lascia comunque un segno.

Quanto dura il recupero dopo la zigomoplastica?
Il gonfiore è marcato nei primi 2–3 giorni e si attenua in 2–3 settimane. Si torna al lavoro in genere dopo 10–14 giorni, allo sport leggero dopo 3–4 settimane. La forma degli zigomi si apprezza dopo 2–3 mesi.

La protesi può spostarsi?
È raro. Il rischio riguarda soprattutto le prime settimane, dopo un urto o se la tasca è troppo ampia; per questo la protesi può essere fissata all’osso e si chiede di non premere sulla zona per un mese. In caso di spostamento si riposiziona con un piccolo intervento.

Si può fare la zigomoplastica insieme a mentoplastica o rinoplastica?
Sì, è frequente: zigomi, mento e naso si equilibrano a vicenda e correggerli nella stessa seduta significa un’unica anestesia e un unico recupero. Il chirurgo valuta alla visita se la combinazione è indicata.

Approfondimenti


Testo scritto e rivisto dal Dr. Giovanni Menchini, direttore sanitario di Dermacademy srl, iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Pisa, n. 3988. Ultima revisione: 26/10/2026.
Fonti: Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (SICPRE), informazioni per i pazienti sulla chirurgia estetica del volto e sugli impianti facciali. · American Society of Plastic Surgeons (ASPS), informazioni per i pazienti sugli impianti facciali (facial implants): indicazioni, rischi e recupero. · Yaremchuk M.J., “Facial skeletal reconstruction using porous polyethylene implants”, Plastic and Reconstructive Surgery, 2003.
Le informazioni di questa pagina hanno scopo informativo e non sostituiscono la visita medica. La chirurgia plastica ed estetica è erogata da Dermaveris srl, direttore sanitario Dr. Roberto Di Mitri.

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